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Blog --> Intervento di Fervi il 13/09/2008
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| Terzo millennio , l’augurio che dobbiamo farci. |
Siamo nel terzo millennio e l’augurio che dobbiamo farci è di una vera alleanza tra Fede e Scienza, consci di quanto accade, o può accadere nel mondo : clonazioni, guerre con armi sempre più letali, pericolosi arsenali atomici.
L’uso della Scienza ha permesso grandi conquiste ed oggi si potrebbe star meglio che in qualsiasi altra epoca. Il vero progresso non è nelle ideologie, ma in quelle scoperte della Scienza che hanno aperto la strada ad eccezionali applicazioni tecnologiche, quali satelliti scientifici, PC sempre più potenti, telefonini capaci di trasmettere per tutto il mondo, laser, apparecchiature d’ogni genere, conoscenza, sempre più approfondita, della mappa del nostro DNA.
Ma l’uso di questa scienza, oggi più che mai, ha bisogno di valori e, senza dubbio, la più diffusa sorgente di valori, è la Fede.
Nell’immanente, è la scienza che ci ha aperto gli occhi sulla esistenza di leggi fondamentali, galileiane, valide per tutte le galassie. Nel trascendente, è, invece, la Fede che ci detta quei valori affinché la Scienza, spesso condizionata da interessi o credo politici, non sia contro l’uomo.
Le grandi scoperte, che sono l’impronta di chi ha creato il mondo e la vera Scienza, nemica delle bombe, dell’inquinamento, della fame nel mondo, non è complice di tecnologie distruttive . La scelta, tra mezzi di pace od ordigni di guerra, non è di natura scientifica, ma politica, così come la scelta, tra odio e amore, è di natura culturale.
La scienza, che vuol dire cercar di leggere il libro della Natura, non fa politica, è da considerare la suprema espressione dell’intelletto umano che, nell’immanente, cerca di capire, sempre di più, la logica dell’atto creativo.
Essa, per questo, non può essere considerata razzista, è universale, esalta l’individuo, il suo lavoro, stimola l’uomo a sempre nuove conquiste, ed è, nel contempo, intellettualmente umile sapendo che la intelligenza umana non è illimitata. E’ l’arroganza, invece, che nasce, dall’ignoranza, dalla presunzione. Socrate, il più dotto dei Greci, diceva, sempre, di sapere di non sapere. La vera Scienza lotta contro i pregiudizi perché la storia le ha insegnato che, il sapere, nel corso della storia, è dell’umanità, ed è, quindi, soprattutto libertà di pensiero. Le conquiste del singolo sono, al tempo stesso di tutti, e sono la base per ulteriori progressi.
Abbiamo avuto il dono della Ragione, la principale cosa che ci differenzia dagli altri essere viventi, e dalla ragione sono nati il linguaggio, la logica matematica, la filosofia.
Ma solo la Scienza, ci ha portato a conoscere che tutta la realtà, dalla struttura del protone, ai confini del cosmo, si regge su tre Colonne, e tre Forze fondamentali : i protoni, i neutroni, gli elettroni, e che le tre forze sono : la forza elettro debole, la forza subnucleare, la forza gravitazionale, e che esistono l’antimateria e l'anti mondo. Che un protone, inoltre, è fatto di tre quark, con un mare di gluoni, che sono la colla subnucleare che tiene insieme i quark del protone.
Ma siamo appena all’inizio di una materia che solo il Creatore conosce, e quando lo scienziato lavora è come se continuamente interrogasse il Creatore. Ad esempio, cosa che non riusciamo a comprendere, il tempo che non è qualcosa di indipendente dallo spazio. Spazio e tempo sono entità correlate ed il tempo è la quarta dimensione, quella stessa che Picasso cercava di esprimere nel cubismo, perché noi siamo fatti di spazio e di tempo. La stessa luce è fatta di corpuscoli, dal nome fotoni, conseguenza delle leggi dell’elettromagnetismo, che non determinano una realtà continua, ma ondulatoria, quantizzata, per cui l’aspetto quantistico di tutta la futura Fisica, ora alla prova galileiana di ripetibilità.
Partendo dalle tre trottoline : protoni, neutroni e d elettroni, e dalle tre colle : pione , fotone, gravitone, ogni cosa, si può spiegare, inclusi noi stessi , la composizione degli atomi, delle molecole.
Fare scienza, quindi, vuol dire capire, tentare di decifrare, come fece Galileo, la logica del mondo che è intorno a noi. L’astrologia, ad esempio, non è scienza, la teoria evoluzionistica di Darwin è una ipotesi, non è scienza. L’arte, la musica, la pittura, la scultura, l’ architettura, che sono sempre fonti di ammirazione, intense emozioni, non sono scienza. La filosofia, che, senza sosta, cerca di rispondere a queste tre domande : cosa siamo, da dove veniamo, dove andiamo, pur nella sua grande importanza per la riflessione umana e l’intelletto, può formulare solo ipotesi, che nella realtà possono non trovare riscontro, ma non è da confondere con la scienza.
E’ solo la scienza che ha trovato che in un corpuscolo, tanto piccolo come il protone, ci sono scritte tutte le leggi dell’Universo.
Il pensiero poetico, quello filosofico, sono importanti componenti della attività intellettuale umana, ma fanno parte della cultura.
La stessa Matematica si è fermata all’infinito potenziale, non potendo portare, sotto il controllo di una equazione, l’infinito assoluto.
E’ la scienza che ci fa capire come la Ragione e l’Amore, sono le strutture portanti dell’Universo : dai protoni ai confini del cosmo e, che la Fede non è in conflitto con la scienza che, per se stessa, ha assoluto bisogno di valori.
Ed, essendo la Fede la più conosciuta, genuina, sorgente di valori, l’uso della scienza deve essere rivolta soprattutto al rispetto dell’uomo, come le religioni tutte si augurano.
Ed è questa idea che deve essere realizzata nel terzo millennio, se si vuol salvare l’umanità. |
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