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    Blog --> Intervento di Fervi il 12/06/2008    
La Pentecoste
La prossima domenica è Pentecoste. Il termine è greco, pentecoste hemera, e sta a significare il cinquantesimo giorno dopo la Pasqua.

Liturgicamente è una delle feste più importanti dell’anno, perché si fa risalire a questo giorno la nascita dell’attività apostolica della Chiesa.

Come promesso da Gesù Cristo, lo Spirito santo, in forma di lingue di fuoco, discese sugli Apostoli, raccolti nel cenacolo, con la Madonna, con un forte rumore come di vento impetuoso, trasformandoli, da uomini semplici ed ignoranti, in sapienti oratori capaci di farsi capire in tutte le lingue.

La Pentecoste viene anche detta “ Pasqua delle rose “, per una vecchia tradizione che mi sembra di ricordare. Era in uso,una volta, far scendere, dalla volta delle chiese, petali di rosa sui fedeli, a ricordare la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli.

In effetti ricordo che sul sagrato, e tra i banchi, da ragazzo, trovavo sparsi molti petali rossi.

Un tempo la sua vigilia notturna prese ad essere quasi simile alla veglia pasquale, come in San Giovanni Laterano in Roma, e con l’esposizione del cero, al canto dell’Exultet, in qualche chiesa fuori Roma.

I testi della Messa si ispirano, ovviamente, alla fondazione della Chiesa, attraverso gli Apostoli e La Madonna, e completa i ciclo Resurrezione, Ascensione, Pentecoste, per finire con il Corpus Domini, la festa più importante a Campobasso, assieme alla commovente processione del Venerdì Santo.

Ma la tradizione, ho letto, esisteva già prima della nascita di Gesù. Era, tra i primi popoli semiti, la festa della “ Mietitura”, la “ Festa dei primi frutti “, e si celebrava cinquanta giorni dopo l’inizio della discesa dei pastori verso il piano, segnando l’inizio della mietitura, essendo paesi più caldi. Sugli altari venivano offerti al Signore le primizie, per ringraziarlo del miracolo del raccolto.

Mi piace essermi soffermato sull’argomento perché ricordavo la presenza in Chiesa dei petali di rosa, e perché, nel Napoletano, forse si una ancora, o si usava, per lavarsi, mettere tanti petali nelle brocche e nei bacili.
 
 
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